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Capuchins Brothers serve the Tribals

A BLESSING ON GARO HILLS

Blessing of Garo Village Chapel in Khasi Hills

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About 40 Capuchin friars who were participating in the ongoing formation program at the headquarters friary of Nirmala Matha Custody at Guwahati, Assam-Meghalaya, descended on the non-descript village of AMPHANGGRE on 10 December 2017 for the blessing of its newly built chapel and for the Holy Mass, giving a festive mood for the occasion. Obviously the villagers were overjoyed at the presence of a large number of Capuchins in their small hilly village. Children and elders alike heartily welcomed each one with a broad smile, warm hand shake, and the JISUNA RASONG (‘Praise be to Jesus Christ’) greeting on their lips, which are customary among  Garo tribe in the north-eastern part of India.

Retreat with Fr. Raniero Cantalamessa Ofm Cap

God blessed the Curia members with the possibility to spend quality time with our Br. Raniero. It was a time of inspiration for the participants. He based his sharing on the Letter to the Romans and made it alive with insightful and humorous wisdom saying and stories out of his 83 years of living the faith.

The following are some of the points and themes which touched us we share this to you so that they may touch and inspire you also.

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Forse, la parola più sentita in questo sessennio è la parola: interculturalità. Basta pensare all’ultimo incontro a Fatima e anche alla proposta di ristrutturazione del nostro Collegio Internazionale. Ma sappiamo che l’interculturalità è molto esigente e non basta mettersi a vivere insieme, bisogna proprio un vero e autentico processo formativo.

Bisogna riflettere e mettere in atto programmi concreti capaci di consentire la tolleranza, vivere la propria identità culturale senza prepotenza e senza complesso d’inferiorità, con capacità di riconoscere l’altro, apertura per integrare la novità vissuta e creatività per offrire i propri valori culturali agli altri.

Non ci possiamo permettere di pensare soltanto alla gestione professionale degli spazi religiosi. La gente non si trova come una volta in questi spazi. La dimensione religiosa dell’essere umano si nasconde in altri spazi sociali e culturali. La nostra formazione ci deve aiutare a interagire nella cultura e stabilire dei rapporti con tutti i tipi di persone, sempre con la capacità di creare strade alternative e anche di indicare, criticamente, tutto quello che non va all’interno delle nostre culture.

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